mercoledì 18 gennaio 2017

La psicologia anche su FACEBOOK

L'inarrestabile crescita della psicologia on line si è spinta anche sulle pagine di facebook.
Quando nel 2011 Davide Algeri, fondatore responsabile SIPO, mise a disposizione degli utenti facebook che si trovano in difficoltà psicologiche, uno sportello di ascolto, di informazione ed orientamento la notizia apparve su alcuni giornali come il SECOLO XIX destando scalpore.




Oggi sono molte le pagine facebook dedicate alla condivisione di problemi psicologici o tematiche relazionali come la depressione, la gravidanza o la separazione. Sono spesso gruppi chiusi, coordinati da un professionista, ai quali è necessario iscriversi.


Grande attenzione è rivolta anche ai famigliari delle persone con demenza.Con una malattia tanto complessa e incompresa, l’atto di condividere le proprie esperienza può essere facilitato quando chi ci ascolta è una persona che vive una situazione simile alla nostra. Non è quindi un caso se negli ultimi anni sono emersi diversi gruppi di auto-mutuo-aiuto. Nei gruppi di auto-mutuo-aiuto non ci sono “esperti” – o meglio, gli esperti sono tutti i partecipanti che si confrontano in un rapporto “alla pari” con l’obiettivo di comprendersi e sostenersi a vicenda. Ad esempio “Alzheimer: gruppo di mutuo aiuto”; è un gruppo chiuso a cui si accede facendo una richiesta con un semplice click quando appare la finestra di descrizione (N.B. oltre alla richiesta di adesione al gruppo, bisogna però avere anche un account facebook). Il gruppo al momento ha oltre 1.100 membri che partecipano quotidianamente alle discussioni più varie che spaziano dal condividere i dispiaceri e le sofferenze causati da una giornata difficile alla richiesta di informazioni o aiuto per affrontare un problema specifico relativo alla malattia.

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