mercoledì 18 gennaio 2017

Le video chat: un nuovo modo di fare terapia?

L’introduzione delle videocamere (o Web-cam) e dei dispositivi acustici( microfoni, cuffie, o casse acustiche) può davvero rendere le sedute terapeutiche in chat molto vicine a quelle reali. Si viene a configurare una condizione altamente interattiva dove gli interlocutori possono cogliere, reciprocamente, sia gli aspetti di contenuto della comunicazione, sia quelli non verbali.L’elaborazione delle informazioni audio-visive quindi, potrebbe notevolmente accrescere la capacità interpretativa dello psicoterapeuta on-line.
Inoltre per ridurre  gli elementi di distrazione insiti nel “setting casalingo”: il paziente è “costretto” a guardare in faccia lo psicoterapeuta escludendo l’ambiente circostante.


Si parla quindi della possibilità, ancora inesplorata, di operare inferenze psicologiche sulla base di alcuni correlati, non verbali( come per esempio, il timbro della voce o la frequenza dei movimenti oculari del paziente).Bisogna però considerare, l’eliminazione del fattore facilitante di apertura da parte del paziente, costituito dall’anonimato presente in altri tipi di consulenza on line.

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