Inoltre per ridurre gli elementi di distrazione insiti nel “setting casalingo”: il paziente è “costretto” a guardare in faccia lo psicoterapeuta escludendo l’ambiente circostante.
Si parla quindi della possibilità, ancora inesplorata, di operare inferenze psicologiche sulla base di alcuni correlati, non verbali( come per esempio, il timbro della voce o la frequenza dei movimenti oculari del paziente).Bisogna però considerare, l’eliminazione del fattore facilitante di apertura da parte del paziente, costituito dall’anonimato presente in altri tipi di consulenza on line.

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