Pro e contro della psicologia online

I PRO 
I vantaggi per quanto riguarda la psicoterapia on-line sono, ad esempio, la facilità di accesso, l'abbassamento delle difese coscienti, l'aumento della confidenza. 
1. Internet rappresenta un mezzo idoneo per le persone che hanno problemi non clinici e che possono beneficiare di un consulto psicologico, ma che non si sono mai rivolte allo psicologo per paura di essere “etichettati” dalla società o per problemi economici. 
2. La comunicazione testuale su Internet (chat, e-mail, newsgroup…), offre:
 2a) permettere a persone che non possono accedere fisicamente alle strutture territoriali di salute mentale di usufruire ugualmente di un intervento di psicoterapia. 
 2b) maggiore chiarezza di contenuti e di concetti e quindi una maggiore precisione dell’intervento terapeutico . 
 2c) Le persone tendono con più facilità a fornire informazioni personali e quando possono celare la propria identità. In questo modo si può anche superare lo stigma che spesso accompagna le persone che richiedono un trattamento psicoterapeutico 
 2d) Il fenomeno del transfert su Internet, potrebbe assumere delle caratteristiche notevolmente diverse rispetto a quanto accade nel rapporto tradizionale. In effetti si viene a generare un “trasfert multiplo” paziente-computer-terapeuta. Con lo sviluppo di specifici modelli teorici il “trasfert multiplo” e potrebbe essere sfruttato al meglio per il trattamento dei pazienti in internet. 
3. Uso di Internet in aggiunta alla psicoterapia tradizionale è utile per: 
 3a) Approfondimento dei problemi correlati all’intervento di psicoterapia faccia a faccia. Il paziente una volta tornato a casa può comunicare col proprio psicoterapeuta.
 3b) . L’uso di internet da parte di un terapeuta esperto, in aggiunta alla psicoterapia faccia a faccia, potrebbe migliorare la quantità dell’intervento ed incrementare la competenza del terapeuta.
 3c) controllare il lavoro compiuto a casa dal paziente 
 3d) ridurre gradualmente il contatto ” reale” terapeuta-paziente al termine di un trattamento, dando ad esempio, la possibilità di sentire meno il distacco. Questo può favorire il rinforzo dell’autostima e/o della fiducia del paziente nei confronti dei propri sistemi naturali e di supporto.
I CONTRO
possibili svantaggi della psicologia online sono: assenza di setting neutro,bassa reciprocità (assenza di contatto visivo ed uditivo), scarsa riservatezza, deprivazione empatica, problemi di competenza e gestione della crisi. 
1. Per “setting” si intendono le condizioni fisiche in cui avvengono le sedute terapeutiche: l’ambiente dovrebbe essere privo di stimoli questo per non influenzare negativamente il comportamento del paziente. Il setting di una psicoterapia on-line, diversamente da quello tradizionale, non può essere controllato e ciò può rappresentare potenzialmente una variabile di disturbo. 
2. L’assenza di contatto visivo ed uditivo crea diversi problemi:
 2a) le teorie basate su una relazione terapeutica di tipo “faccia a faccia”, non possono essere applicate ad una relazione basata su una comunicazione esclusivamente testuale. Prima di mettere in atto interventi on-line di tipo testuale, si dovrebbero studiare nuovi modelli di relazione terapeutica più adeguati ad un media quale Internet che considerino, tra l’altro, l’esistenza di una diversa forma di transfert( vedi oltre). 
 2b) la comunicazione testuale limita la possibilità di formulare una diagnosi corretta e, di conseguenza, un trattamento adeguato 
 2c) la comunicazione testuale rende spesso impossibile al professionista la verifica dell’identità del paziente con ripercussioni medico-legali 
 2d) Aumento dell’incomprensione: l’assenza di un rapporto visivo ed uditivo aumenta il rischio che si possano instaurare incomprensioni tra il terapeuta e paziente, con conseguente distruzione del rapporto 
3. Scarsa riservatezza In internet le informazioni viaggiano sotto forma di messaggio elettronico con alta possibilità di intercettazione. Si stanno mettendo a punto sistemi di cifratura di messaggi con aumento del livello di sicurezza; la salvaguardia dei dati non è tuttavia assoluto a causa degli “hackers” in grado spesso, di individuare il codice di lettura.  Il terapeuta deve utilizzare l’accortezza di non salvare le comunicazioni su disco rigido, in quanto, gli “hackers” potrebbero accedervi con facilità. È infatti necessario quantomeno salvare i file assegnando loro una protezione( ad esempio, una parola chiave) per non renderli leggibili a persone non autorizzate. E anche buona norma effettuare frequentemente dei “back-up” al fine di preservare i contenuti delle sedute terapeutiche da eventuali danni al computer. Si deve tenere presente la possibilità che altre persone( famigliari, colleghi, ecc.) Possano accedere ai dati presenti nel computer del paziente
4. Una psicoterapia on-line, che priva del calore empatico e di uno spazio fisico condiviso, può assolvere funzioni di sostegno necessarie ad alcuni pazienti.
5. L’assenza di un training adeguato, basato sulla comunicazione testuale può avere delle ricadute importanti sul livello di competenza del terapeuta che tenta di condurre un intervento on-line 
6. Le difficoltà di far fronte a situazioni di crisi derivano, sia dall’anonimato del paziente, sia dall’eventuale scarsa conoscenza delle strutture sanitarie disponibili in una regione geografica distante anche migliaia di chilometri

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