mercoledì 18 gennaio 2017

skype: un aiuto per voltare pagina


Il Servizio italiano di psicologia online è un gruppo di giovani e aggiornati psicologi che da qualche anno si danno da fare per raccordare la loro disciplina con le nuove tecnologie. Cercando di utilizzare gli strumenti digitali e la Rete per arrivare prima, meglio e più efficacemente su ciò che ci fa vivere male.
Il loro ultimo progetto, però, parla d’amore. Si tratta infatti di gruppi di sostegno psicologico via Skype. Questi sono rivolti a chiunque stia affrontando una delusione amorosa, a chi fatica a voltare pagina, ad andare avanti. Si può partire da un contatto online per poi avviare un percorso dal vivo con gli specialisti.
Il progetto pilota, pensato nel 2014, aveva la durata di cinque incontri di un’ora e mezza ciascuno, al costo di 20 euro l’uno ed era rivolto al massimo a sette partecipanti.  Il tutto con grande rigore scientifico: veniva infatti condotta in parallelo una ricerca-intervento per valutare gli effetti del percorso, che vedeva coinvolti in questa prima fase tre psicologi con esperienza nella conduzione di gruppi e nell’ambito della ricerca. 
“La fine di una relazione sentimentale rimanda in generale al tema della separazione e della solitudine – racconta Luca Mazzucchelli, fondatore con Davide Algeri del Servizio italiano di psicologia online – questa condizione ci mette spesso in contatto con i nostri limiti, fragilità e sofferenze più profonde, facendoci riscoprire bisognosi di conferme e autostima." . I modi di reagire a questa sensazione possono essere molti e in alcuni casi la ricerca di conferme del proprio valore e amabilità porta anche a utilizzare la sessualità in maniera molto disinvolta ed estremizzata. 
“I gruppi aiutano a sentirsi meno soli e più sollevati – conclude Algeri – in quanto facilitano la condivisione di problematiche con altre persone che stanno attraversando un periodo simile. Contiamo di sfruttare l’online per raggiungere una vasta utenza di persone che stanno soffrendo ma che faticano a portare in prima istanza la loro richiesta d’aiuto davanti a un professionista dal vivo”.

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